Una sera in riva al mare

Ciambella senza buco
mi fai da bracciale
mordere vien voglia
non lo puoi negare
remora m'assale
perché smozzicare
un essere così particolare
in una collana
ti potrei trasformare
poi mi svesto e vedo
un cuore solitario
da poter amare
legame strano nasce
di fronte a questo mare.
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Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi7 luglio 2010
In questi tuoi versi io ci leggo la nascita di un inaspettato amore per... noi stessi! Forse perché ho una visione egocentrica della vita, ma questa voglia di mordere, di farsi addirittura una collana, serie di trofei per mostrare agli altri la nostra bellicosità... Poi, improvvisamente, spogliandoci, ci accorgiamo che il nostro cuore è... di panna, così decidiamo di... leccarci le ferite.
b
billabìbenedetta delsanto7 luglio 2010
mi piace pensare a quella ciambella come morbida pancia... su cui posarsi... e collana di braccia da stringere alla nuca... strano il mare col suo sale... corrode i vestiti... denuda gli animi
Silvia De Angelis8 luglio 2010
Intensa originalità in una lirica scorrevole, musicale e molto gradita alla lettura...

