Perverso
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Veleno a stille
profondi
dalle tue labbra
gelose
vogliose
sepali schiusi
resine
su torbidi istinti
Non taci
mi riempi
di licenziose parole
mentre lambisci
il mio collo inerme
di umore acceso
Mi scavi gli occhi
in cerca
di complicità
Pretendi
cieco trasporto
Diventi
assassino
con la mano
mi tagli il respiro
Mi strappi
mi slabbri
mi rendi oggetto
e soggetto
sottomissione
e comando
Mi sospingi
imperioso
virile
a valicare
le lande della follia
Flagello ed estasi
non ho difese
il gioco mi prende
...è la resa
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Silvia De Angelis7 luglio 2010
Bei versi sensuali, carichi di profonda emozionalità, e con note particolamente affascinanti ed originali... Lirica piaciutissima
Raggioluminoso7 luglio 2010
Lirica molto espressiva composta da versi originali. Un erotismo molto elegante. Molto apprezzata!
Nemesis Marina Perozzi7 luglio 2010
Per fortuna la chiusa risolve il mistero, che mi aveva fatto temere un'altra situazione... Comunque è vero: a volte l'erotismo si traveste di una sottile perversione che intensifica la passionalità della circostanza.
Nadia Mazzocco8 luglio 2010
Wow...é stupenda! Elegantemente sensuale, passionale, molto melodiosa. Apprezzatissima, una vera perla di Poesia.




