Vertigine al piacevole
Finestre a cantare che il vento scuote
come la rosa tra le labbra per amore di una spina.
Le risa di brocche traboccanti di vivo vino.
In una gabbia stanza all'orecchio studioso di quell'allegria
va il piede nudo nel mare mascherando la mia strada.
Innanzi sale l'orizzonte.
Mi salirà.
Le stelle in fronte rugiadano a corolla
come fossero ferite della luna.
Vertigine al piacevole al balcone che dorme intona.
Appoggiarmi alla brezza mi perdo grida.
E ondeggiare affresca il mare.
Musica
la giostra è al primo giro.
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Commenti (1)
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Totto30 giugno 2006
molto bella la parte centrale... scrivi molto bene