Notte

notte, curva sulle tue stelle,
sola senza il mattino
asciuga il mio pianto
non contare
i miei istanti persi,
i passi fermi
per non andare oltre.
Notte non ascoltare
il disperato bacio al destino,
leccar ferite
che io stessa cospargo
d'assenzio, diventa'
d'oro ogni dolore,
sfregio ogni sogno
perche' sognare
fa soffrire
notte scorda
il mio sangue di vergine
il mio silenzio di vecchia
-gia' arriva l'aurora
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (1)
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mario calzolaro7 luglio 2010
La notte! Può portare riposo e quiete... ma può essere anche il tempo di riflessioni amare. Una elegia triste e ad un tempo dolcissima.
