Il leone
Marco Zuffo
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Pavido e pigro
al mago chiedeva coraggio,
e in un giorno di maggio
bevette dal secchio un intruglio.
Restò ebbro fino a luglio,
sul letto di paglia,
già casa di quaglia,
finché una sveglia arrugginita
e una gamba assopita
gli fecero muover le dita.
Farcita di colla
l'ampolla col liquido giallo
sparò nel suo cranio un bel dubbio,
e così nel recinto
il cielo stinto del sogno
portò la bestia al risveglio,
Cercò il coraggio di sperare in meglio;
ma luglio è troppo caldo,
un altro giro al banco
e notte al fresco.
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L'autore
Marco Zuffo
Commenti (1)
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In Venere veritas9 luglio 2010
il leone che chiede il coraggio mi ricorda il mago di Oz. ma sembra che a questo non sia andata benissimo... sembra più un uomo che si sbronza di birra la notte e scopre che quel coraggio era solo un miraggio.

