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Riflessioni 9 luglio 2010 · lettura 1 min · 1538 letture

Amarcord

Miky 71 224 poesie pubblicate
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Azzardar l'impossibile sbirciar il futuro attraverso fanciulleschi occhi sogni che prendono vita, e mentre il tempo compie l'opera si fa più fine la scienza in testa folleggiano idee che copiose scorrono, mentre nella cantina nascosta da traballante porta di legno tra odor di vino e muffa, gli spazi si fanno soffocanti tutto si riempie con quei ricordi che restano lì dimenticati, quel cavalluccio a dondolo quel vetusto triciclo fan capolino le prime scarpine poggiate sul seggiolone rovesciato, ed ora con occhi d'adulto aprendo quella cigolante porta mi fermo ad annusar la vita che vorrei riveder con fanciulleschi occhi.
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Miky 71
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Commenti (5)

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cristina biga9 luglio 2010

Ritrovando vecchi giochi piccole cose che ricordano la nostra infanzia, spesso ci prende un velo di tristezza e malinconia come si legge nei versi bellissimi di questo poeta... La chiusa è molto significativa, se potessimo rivedere "con gli occhi dell'infanzia" forse si prenderebbe nella vita altre strade, ma tornare indietro non si può perciò prendiamo il meglio che si ha, mantenendo per sempre il fanciullo che c'è in noi...

In ognuno di noi c'è un fanciullo che riemerge solo in particolari momenti e questa è una cosa bellissima. Dobbiamo sempre tenere desta la parte bambina della nostra anima, guai a perderla! A parte questa considerazione, trovo la tua poesia bella e significativa, soprattutto l'ultima strofa

Fermarsi ad annusar la vita... È importante mantenere i nostri sensi intatti, soprattutto nel respirar quella fragranza antica colma di spensieratezza, che il tempo ha soltanto impolverato... Io conservo ancora una seggiolina, di legno ormai scrostato e opaco, sulla quale ogni tanto mi siedo ancora, in traballante equilibrio, ma che, straordinariamente... mi sostiene ancora.

Raggioluminoso9 luglio 2010

Dolcissimi e nostalgici ricordi che le cantine, le soffitte - gli angoli reconditi del cuore e della mente ci fanno ancora percepire. Gli odori del tempo che si è addensato ci riportano a liete memorie e ci accorgiamo che tutto è cambiato. Una lirica bellissima, versi molto efficaci ed espressivi. Molto piaciuta!

mario calzolaro9 luglio 2010

Tornar sui passi... per rivivere momenti ancor vivi in noi... sempiterni!