28 giugno
Gianpiero De Tomi
833 poesie pubblicate
+ Segui

Mi sono perso nel ricordo
di un antico attendere
fra fiorite aiuole e richiami di rondini
Ma c'erano vuoti senza nome
che dilaniavano le carni
E la terra, non odorava più di casa
ma al termine del giorno
erano ferite, corolle disperse
Ho camminanto sull'erba tagliata
del mio sorriso maturo
ed ho bruciato, nel fieno secco
di un settembre senza ceppi,
ogni ferita purulenta
Ma il fuoco, come la Divinità
non ha mai conosciuto
il bene ed il male
e non ha mai distinto
fra lacrime di un martirio
e rugiada del mattino
E dalla cenere
ho creato il mio burattino
vestito di cartapesta
fra docili fili di seta
ed artefatti sorrisi.
Riflesso di uno specchio opaco
senza felicità e dolore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Ferraro11 luglio 2010
La fatica del vivere e del... sopravvivere! Molto adeguata la musica.

