198 lettori online · 362.838 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlofracassi.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Racconti Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carlo Fracassi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 4084 letture

Bello anch'io... No tu no!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
+ Segui
E' pleonastico affermare che ciò ch'è bello è bello ed è inutil sindacare che trattasi sol di retaggio culturale, nell'assegnar alle cose significato socialmente condiviso. La percezion del bello è naturale e il brutto è brutto ed è normale. Ma per attenuar l'orrenda sorte del brutto in quanto tale, l'eufemismo aiuta e fa men male, mitigando il significato letterale. E così il sordo è non udente, il cieco è non vedente. Il muto è non sonoro? Certo è, che se dico "un ladro onesto" è un ossimòro! E' il rispetto alla persona che ci unisce in comunione e non la paura del diverso, edulcorata con eufemismi d'ignobile finzione.
♥ 0 💬 5
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

I metalogismi quali, l'EUFEMISMO, l'iperbole, il paradosso, l'ironia e la reticenza, violano tutti le regole di veridicità, meglio dire "pane al pane e vino al vino" piuttosto che la nostra paura del diverso ci faccia incorrere in quel timore reverenziale, privo di franchezza e spontaneità. Circa l'importanza della schiettezza nel linguaggio, giova ricordare le parole di Gesù "si, si; no, no;" riportate nel Vangelo di Matteo (Cap. V v. 37).

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Angela Merletti10 luglio 2010

Fa sorridere, ma è proprio vero ciò che hai scritto! Bei versi scritti con quell'ironia così sottile come solo tu sai fare! Piaciutissima

Raggioluminoso10 luglio 2010

Per economicità mentale, le parole, che rivestono grande importanza a livello valoriale e semantico, divengono solo etichette. La parola idiota, che aveva significato di unico e irripetibile, ora sappiamo che significato ha. La parola handicap (che nasceva con il concetto di "uguali possibilità") è stata abolita nel 2002 dall'OMS. Cambiare i significanti, spesso diviene possibilità di spostare quelle etichette - abitudini mentali - che altrimenti inciderebbero verso una visione negativa. Molto apprezzata!

Rita Stanzione10 luglio 2010

Pienamente d'accordo sull'uso ridicolo di espressioni come "non vedente", "non udente", che celano un atteggiamento di ulteriore distacco dai problemi, a mio avviso. Bella poesia, complimenti!

Il rispetto per la persona, nellla sua unicità, quindi diversità rispetto ad ogni altra, è un obiettivo che purtroppo è ancora molto lontano dall'essere raggiunto. Il nostro atteggiamento è ancora legato a stereotipi, perbenismo, ipocrisia e spesso non siamo nemmeno in buona fede, visto i disastri che la Storia ci tramanda...

Nadia Mazzocco18 luglio 2010

C'é una grande forza e tanta veritá in questa Poesia. Molto sentita e condivisa!