Sete di te

Corro giù da quel pendìo
combatto a fianco dell'ipocrisia
a fondovalle il tuo cuor
quieto m'aspetta,
turbine non si placa
l'urlo del vento
fa tremar l'eroe
che del timor si fa beffe,
buche profonde nel terreno
affiorano memorie di vite passate
morde feroce il gelo
di un'anima sospesa,
nebbie di pensieri
arrancano ed afferrano
il mio passo deciso
funamboliche evoluzioni,
per mantener l'equilibrio
sul filo di obnubilata
razionalità dispersa
in affanno d'amore,
il tuo battito si fa più forte
giace in oasi ove scorre
l'acqua più pura, arriverò lì
nessun'altra fonte placherà la sete di te.
©
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L'autore
Miky 71
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi10 luglio 2010
Difficile, mantenere l'equilibrio tra ragione e cuore, se non con funamboliche evoluzioni... E se provassimo a dare un calcio alla ragione per tenerci soltanto il cuore?
Raggioluminoso10 luglio 2010
Una lirica che è una corsa verso l'amore, nonostante le difficoltà, i vissuti, e tutto ciò che comporta la vita, un tuffo in una meravigliosa sensazione - ed è quello che emoziona il lettore. Lancio da un trampolino e si rimane senza fiato per la bellezza di questa poesia. Splendida!
c
cristina biga10 luglio 2010
Placare la sete d'amore, dall'acqua che offre la persona amata, è un'immagini bellissima descritta con superbi versi, che solo un grande sentimento può ispirare...


