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Sociale 10 luglio 2010 · lettura 1 min · 2899 letture

Babelici impulsi

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Nutrita dalla stagione calda l'indecenza ripiegata davanti alla signora che borsa stringe al petto disagio acre sale invade la carrozza accresce la paura Riflesso sul viso d'ebano lo scandalo del giudizio perché diverso In sfibrato cuore panneggiano babelici impulsi mediocri cosucce a presunto cammino del diritto pallido all'esistenza
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (4)

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Calogero Pettineo10 luglio 2010

Intensi versi che lasciano capire il dolore dell'essere diversi.

Doraforino10 luglio 2010

Impulsi incondizionati si paventano nel guardare le persone sui bus, Basta osservare con attenzione i comportamenti umani: c'è la signora che stringe al petto la borsa, forse con la paura di essere derubata... oppure nel guardare un uomo di colore, e il disagio acre sale e accresce la paura... tutto questo condiziona l'uomo che ha tanti pregiudizi... Cerchiamo invece la maniera per convivere con etnie diverse. Poesia che ho molto apprezzato.

Angela10 luglio 2010

Una poesia che rispecchia molto la realtà raccontando i timori che sempre assalgono le persone quando vengono a contatto con uno straniero di cui non sanno ben identificare le intenzioni e pensano di doversi difendere da lui. E' difficile superare queste ancestrali paure che mettono l'uomo contro l'uomo e sono segno di ignoranza e di ingiustizia. Bisogna fare ancora molti passi sul cammino della civiltà per vedere la grandezza dell'uomo che sempre esiste sotto ogni colore di pelle e ogni comportamento diverso dal nostro. Ancora troppo relegati al passato in cui lo straniero era sinonimo di pericolo è necessario fare finalmente un salto di qualità e accettarci nella nostra natura di uomini meravigliosamente uguali e diversi l

Raggioluminoso11 luglio 2010

La cosa che più rammarica è che a molti viene strappato il diritto alla dignità. Una lirica significativa che dovrebbe far riflettere!