Il manicomio sulla collina
Sergio Melchiorre
988 poesie pubblicate
+ Segui

Vagavi singhiozzante
tra le macerie ricoperte di neve
alla ricerca disperata di un'anima
che ti cullasse
cantandoti una ninna nanna.
I tuoi lamenti si diffondevano
tra i ruderi delle case bombardate.
Il vento soffiava impietoso
quella notte di gennaio
ed accarezzava i tuoi ispidi capelli.
Guardavi il cielo, illuminato
dai proiettili traccianti dell'artiglieria
credendo fossero stelle cadenti.
Chiudesti gli occhi
ed esprimesti un desiderio:
riabbracciare tua sorella
e scambiarvi i vestiti
proprio come avevate fatto per gioco
prima che scoppiasse quella bomba
che ti ha spalancato le porte dell'inferno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso11 luglio 2010
Storie incredibili, che si spera non possano più accadere. Lirica molto significativa!
mario calzolaro11 luglio 2010
...è molto bella e delicata... tragicamente triste... molto piaciuta
Danielinagranata11 luglio 2010
Una storia che mi ha lasciato brividi sulla pelle una storia straziante una poesia scritta con sensibilità molto bella
Antonella Modaffari Bartoli11 luglio 2010
In questa toccante poesia emerge la superficialità con la quale si giudica un essere umano, basata sull'apparenza. Appena in suo modo di "apparire" esce dagli schemi comuni. Basta un abito indossato per gioco a dare l'impronta che condizionerà per sempre la vita.




