Milano ora
Questa città stravolta che "muore" di progresso
aspra, sincera, stolta, questa è la città di adesso.
Che "uccide" tutti i giorni e vive le sue notti tra appalti e ciminiere,
bar, bistrot e mignotte...
Cruda nella parola amara nel suo dire,
risate spente in gola e rabbia a non finire.
Potente e sola, patetica, ruffiana, pronta a donarsi tutta,
maldestra esosa strana, meravigliosa e brutta.
E quando "butta" il sole
ribolle nel cemento, cianotica, spettrale,
urlando solitaria il suo sgomento.
Amori brevi, intrisi di desiderio e fretta,
quasi a sfiorasi, quasi a sussurrare "aspetta".
Si perde in mille assurde frenesie
questa città geniale e prepotente che urla, stride, tace e poi si pente,
"piangendo" nebbia e smog per le sue vie,
tra brevi amori e malinconie.
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Commenti (1)
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Leaf30 giugno 2006
benvenuta, Regina, un ingresso alla grande! E io, che sono di Milano, ma trasferita in Liguria, ti capisco benissimo..Però, mi manca! carissima, Leaf
