La terra dei cloni

...e non hanno paura le farfalle
dalle pennellate piu' disparate
a volare insieme nel cielo
...e non controllano i bambini
il colore della pelle
per rincorrere un pallone
ma come la gramigna
dentro l'anima
cresce
la paura
si nutre della mancata conoscenza
s'insinua la diffidenza
una preghiera
il colore della pelle
la nazionalita'
la classe sociale
solo un pretesto
forse qualcuno
dall'amaro risvolto del pensiero
sogna
la terra dei cloni
non io
che aspetto
ogni giorno
la prossima alba
per veder trasformare
questo abulico mondo
da brutto anatroccolo
...in splendido cigno
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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alessio carlini11 luglio 2010
uniti siamo più forti... uniti, diventiamo la gramigna della diversità e la paura diventa un fiocco di neve sul viso sciogliendosi in un sorriso. grazie frazie e grazie ancor... adesso posso pianger un po' la mia gioia che vorrei.

