Follia
Passeggi per verdastri prati
insecchiti dal tuo rumoroso passo
per te già cala il sol leone
e freddo il sudore della fronte.
Tramonti su tramonti sogni
affacciato al mare
rive dimenticate incastrate nei ricordi
e parli di guerre, di Svizzera,
la vita, ed oggi cammini solo
per le vie d'un paesino morto,
cercando qualcuno con cui parlare
ma poi tutti ti lasciano li a continuare...
ancora una volta... solo.
Nessuno di te si preoccupa o delle cose che dici,
nessuno t'ascolta e vivi aspettando ignaro la morte,
anche se chiunque ha meno voglia di vita di te.
🌐
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (2)
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mario calzolaro14 luglio 2010
Terribilmente amara questa poesia... ma bella, molto. Davvero piaciuta.
b
billabìbenedetta delsanto15 luglio 2010
parole che allungano la vita... dietro quello sguardo non v'è follia... solo diversità(sensibilità diversa)...letta e piaciuta
