Arrivò la sera a parlar di te
Arrivò la sera a parlar
di te.
Le bastò calar lenta
tra le mie mani
per riaprire i
profondi solchi
con ardor nascosti
ai tuoi occhi sotto i colpi
di lacrime mancate.
Quando l'orgoglio,
dapprima caduto
ai piedi di una porta socchiusa
che di vane illusioni ricopriva
la fiorita speranza, tornò
a redimer le ferite ossa,
parve scacciar l'ombra dell'inane
appiglio che ancora a te
il mio cuor legava.
Ma venne la sera a gridar
forte il tuo nome,
e mi accorsi che mai
per te smisi di appassire,
e tuttora
ristagno ai piedi di quella
porta, ormai chiusa,
che mai più verrai ad aprire.
©
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