Taciturno
Lontano è il giorno con la sua chiara luce
quando il mio spirito s'immerge nella profonda notte.
Indistinti sentimenti di piombo pesanti
si affollano ad espungere il dolce sonno.
Rimango inerta, estranea ad ogni realtà
che può significare "vita"...
difficoltoso sentiero che governa, orienta
il pensiero nell'indicibile oscurità del cuore...
terra all'esuberanza straniera
e d'infiniti, inesplorati tesori...
Chi sei tu colui che reggi
la barca dei miei tormenti
e dai voce ad ogni mio dolore?
Forse tu, forse Dio?
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Commenti (1)
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Marzia1 luglio 2006
Una riflessione profonda e condivisa! Mi è piaciuta!