Ribolle e spuma il frangente
Angelo Michele Cozza
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Ribolle e spuma il frangente
che assalta e vanga la proda:
sciacquio di liquescenze
sciabordar di alghe e marame
carezze furenti di vento insazio
s'abbattono su creste d'onde
altri sbattimenti per sorte
afferrano creature che vita solcano.
Mormora il raschiante che rode
l'ebbro furore semovente avanza
tra assonanze e dissonanze
effonde polifonie equoree.
Terra e mare, infranta tregua
di bonaccia, confini si contendono
niuno dal tenzone ritorna illeso:
acque ristagnano, pietrami annegano.
Sospeso a mezz'aria tra cielo e mare
frulla qualche nerobiancogrigio gabbiano.
Non c'è senso (pur per svagarci)
a indagare le cause della contesa:
nella bufera o nel mistero si annaspa
i flutti son troppo alti per affrontarli
troppo spesso è il loro fronte d'onda.
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
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alessio carlini15 luglio 2010
il mare... credo sia probabilmente il nostro sole... un pane caldo che ad ogni morso accende immagini suoni colori e fragranze... è sempre lì pronto e puntuale a parlarci di lui... così ci sediamo ad ascoltar... piaciuta un abbracci ociao

