Ricordi
Giuliano Nardelli
51 poesie pubblicate
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Ansia e cruccio ho nel cor
dopo averti rivista.
Or tu devi su' dirmi
se non sei già vissuta
in un era discosta.
Perché ... ti riconosco!
D'un tempo figure ormai obliate,
rinvengon man mano al mio senno
che sento dei numi, fin d'ora,
essi stessi al mio fa'cere avversi.
Lente l'immagin s'aggirano
e, sostando dinanzi a dimora,
esse dentrovi scrutan guardinghe.
Come uccello dall'alto di un tiglio
con facezia dirige in fenestra,
tal fec'io per veder te da presso.
E rammento qual'eri allor tu:
O diletta, tu eri mia amata
come Dante lo fu per Beatrice,
od Isotta per il suo Tristano
o Romeo con la sua Giulietta.
Amor, di te m'accorsi
un dì, miglio lontano;
tu giovinetta, a esto miserando,
apristi il cor gentil simile a un sasso
giacch'io gitano, errando per lo mundo,
lo passo mio lo soffer'mai lì in loco.
E quivi, quasi d'incanto
dinanzi a me apparisti,
come di Sole il guizzo
solca le plumbee nubi
tu, superba visione
beltà la refulgevi
con infantile audacia.
Ed io rimasi sciocco!
E nelle lunghe notti
d'allor se ti rimembro,
nei sonni vò vagando
cercando te ... esitante,
nell'ombra o nel chiarore
dall'alto di quel tiglio.
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Giuliano Nardelli
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