Un Precoce Avanzo della Noia
E ciò che ti fu caro
compare nella speme di un ginco
nudo stelo sulle rive,
beffate da cerchi corporei
che l'acqua chiama in se,
e ogni volta che
ti sei concessa di sostare
nel miraggio della tua voglia
e nella spiaggia di fiaccole
in esilio, lontano
dal suono delle chitarre,
senza corde tratte e stese
per le piccole ronde di paese
non c'era mai l'estate,
ed il sonno fugace d'istinto
era come lo era il vino,
fruttato nel suo ruolo,
e mutato con il corpo
che ti rese mia.
Una poesia senza testo,
rimane nell'infanzia
e una canzone fugata
del piacere, istante
di un precoce avanzo della noia.
🌐
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L'autore
Sal
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