Saperti altrove
Passano delle ore.
Ore intere, scivolate via
davanti alla voglia
di volerti vedere.
E perderti.
Ogni istante, perderti,
saperti altrove.
Lo capisco.
Non è forse il momento,
questo, di vederci.
Lo capisco.
E non vuoi che lo sia,
e in fin dei conti,
me ne convinco anche io.
E perderti.
E non sentire più la notte,
le ore, gli istante di ogni sera,
solo nel disperato tentativo
di correre l'infinito dettaglio
che si apre tra i due estremi
del possibile e dell'impossibile.
Non scende la notte,
e sarà così.
©
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