Polvere che va
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Partirò con il vento
povera impalpabile polvere
e in ogni granello
vivrà
un pensiero che lascio
un'illusione spenta
un mistero non sciolto.
Schegge di un passaggio.
Senza ministri e calici
nessun corteo di lacrime
orazioni o nenie.
Come altare il dirupo che sporge
su mare e valle:
sarà il fato oppure il caso
a scegliere
se ad acqua terra o cielo
mi unirò.
Saluteranno in pochi
i miei cinerei spagli
ma tanti porterei con me
tra gli aliti di zefiro.
E come testamento
in sigillo di cera
nulla varrà:
avrò già dato tutto.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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A
Angeloantico17 luglio 2010
Bella questa tua poesia, mi evoca visioni di disincantate emozioni, di distaccate considerazioni. Ho trovato molto piacevole la forma in cui ti sei espresso, leggerti è stato un vero piacere.
Nemesis Marina Perozzi17 luglio 2010
Ho assistito allo spargimento di ceneri nel torrente del mio paese... L'emozione e la sacralità del momento non ebbero paragone alcuno con una cerimonia "tradizionale"...
Silvia De Angelis18 luglio 2010
Pregio ed eleganza in una lirica espressiva, ottimamente elaborata, davvero tanto apprezzata
Antonio Biancolillo19 luglio 2010
Un verseggiare elegante... tra immagini altamente espressive... Piaciuta tantissimo...



