Per sempre, ai tuoi piedi
Sergio Melchiorre
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Dopo il mio funerale
verrai sulla mia tomba di granito
a lucidare la mia fotografia
ed innaffiare l'acero giapponese
che ombreggia la mia eterna dimora.
Ti siederai accanto a me
e mi leggerai sottovoce
il libro che mi avevi regalato
prima del mio mortale incidente.
Ti aggiusterai con garbo
gli occhiali sul naso
per rendere solenne la lettura.
Prima di andare via
mi saluterai con una carezza
proprio come ieri
poi con un filo di voce mi ripeterai:
"Tornerò a trovarti domani!"
Ed io, per la prima volta,
sarò lì ai tuoi piedi
ad ascoltarti in silenzio.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (3)
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Triste18 luglio 2010
"Ed io, per la prima volta sarò lì ai tuoi piedi ad ascoltarti in silenzio" Bellissima chiusa. Se l'uomo ascoltasse e sentisse un po' di più ...Bella poesia.
Antonella Modaffari Bartoli19 luglio 2010
E' alla base ti un buon rapporto fermarsi ad ascoltare prima che sia troppo tardi. Bisognerebbe fermarsi ad ascoltare in ogni istante e comunicare con chi amiamo. Si perdono a volte parole e gesti preziosi che restano nella nostra mente e nel nostro cuore: quante volte abbiamo sentito dire: "Se solo l'avessi ascoltato"...
Lidia Filippi21 luglio 2010
Molto bella, a sottolineare l'importanza del dialogo e dell'ascolto reciproco... Finché si è in tempo... E' triste Bentrovato Sergio!



