Viaggi da dimenticà
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
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Co st'afa a Roma,
sta a diventà n'impresa prenne
la metro pe tornà a casa.
Se sfiata dentro quei vagoni
tutti ammucchiati
come tanti pecoroni
Alla fermata Colosseo poi,
nun te lo dico proprio:
gente d'ogni fatta
spigne, te struscia, t'ugne
de sudore
mentre tu te stai a sturbà
dentro stin'inceneritore.
Sfiata la mamma col regazzino
n'braccio, sfiata er vecchietto
che barcolla alticcio.
Se sventola la bionda scojonata
ma a quella – se vedeva –
je rodeva già all'entrata.
Tutti a sbuffà, giovani e vecchi
mentre se guardamo tutti
de sottecchi.
Tra poco arriva Termini
la corsa sta a finì
spero domani
de nun ritrovavve tutti qui.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (1)
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Enio Orsuni19 luglio 2010
e invece ce li ritovi tutti sta' attento che nun te monteno pure su li piedi li ciccioni, perché li grassi fanno male... bella visione de 'na reartà piaciuta.

