Ora devo andare
All'improvviso un frullo d'ali
m'ha svegliata dal torpore
-dove sei-
mentre allungo le gambe
che strette tra le braccia
mi regalavan conforto
-che ore sono-
Il tutto è fermo
e le mie mani toccano nuvole.
Sogno e mi voglio destare
-ora devo andare-
Guardo quello spazio infinito
mentre gli occhi cercano casa
-ho bisogno di raccontare-
Sento un brusio lontano
quel dolore non m'appartiene
-non ora, non qui-
Son lacrime o grandine
quelle che scavano gli occhi
di chi bacia la bara
-devo capire-
-avevo cose da fare-
Nel silenzio di questo tempo
provo a pensare che la morte
non è più un'illusione
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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