Il respiro di un pc
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (6)
Versi molto originali che si posano intensi sulla tecnologia dell'epoca spesso disorientata da qualche virus del momento... Lirica piaciutissima
Se la nostra mente fosse un computer... Come sarebbe facile isolare e mettere in quarantena, o addirittura eliminare definitivamente, quei virus che periodicamente si insinuano pericolosamente nei nostri pensieri... Perdere la propria "umanità" per assomigliare ad una macchina da poter riformattare in caso di contagio... Ci ho provato molte volte, ma sempre con assai scarsi risultati.
Viviamo in simbiosi con il PC ormai, perché siamo molto simili, cerebrali quando serve eppure attaccabili nella profondità dell'anima dai virus della sofferenza. Ottima riflessione, apprezzatissima.
orami siamo tutt'uno col pc. e questo credo non sia un bene. bisogna uscire e vivere la vita. quella virtuale non è degna come quella reale... versi che m'hanno fatto riflettere, come tutte le opere di questa autrice.
Una splendida poesia che fa riflettere per le inusuali atmosfere, ispirati versi che mi affascinano assai, mille complimenti! Molto originale il titolo...
questa è una poesia tecnologicamente avanzata altro che scoperte del secolo e meccanismi all'avanguardia la tua poesia primeggia in assoluto piaciutissima






