Vita

Le sue ali avevano smesso di battere
e lento era precipitato giù
in un abisso senza fine.
Aveva visto fuoco e fiamme
poi, piano, si era addormentato
in un sogno senza inizio.
Aveva urlato, poi taciuto.
Aveva camminato, poi fermato.
Aveva gioito, poi pianto.
Aveva riso di un sorriso del colore del sole
e alla fine era inciampato
in una stella più grande di lui
Che aveva fermato quei battiti interminabili
che ancora si dipingevano di
celeste brillante, rosso accecante.
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L'autore
Aneko
Aneko. Un nome, una storia. Ma se volete chiamatemi semplicemente Giulia. Studentessa di "Storia e tutela dei beni artistici" all'Università di Firenze, città dove sono cresciuta e che, prima di tutti, mi ha fatto capire quanto di eccezionale ci sia in un'opera d'arte.. racchiusa nella sua piccola semplicità di citt
Commenti (3)
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A
Alina3 luglio 2006
Non so perché ma le poesie inerenti alla morte le trovo affascinanti... come la tua! scritta davvero molto bene.
Nunzio Buono3 luglio 2006
Triste questa vita senza vita, ma scritta Molto bene. Nunzio
S
Saffo3 luglio 2006
scritto affascinante... la chiusa è emozionante davvero!

