Novella visione

Hai lasciato due fiori sulla mia scrivania,
aspetti le ferie per venirmi a trovare,
sangue freddo hai dovuto cercare
per sbirciare nel mio diario.
Lasci i miei oggetti in cucina,
come se io ci fossi ancora,
Occhi lucidi hai
ricordando che nulla
hai potuto fare.
Dicevi che le persone
sapevi squadrarle,
ma non sei riuscito
nel completare il mio puzzle.
Ti relazionavi, chiedevi,
qualche volta mii seguivi,
Ero semplice, amico mio
e tu non lo capivi.
Non lo facevi per altruismo,
era una sfida,
il tuo avversario latente?
Le tue comode poltrone...
Sei forte, ma eri scosso
prima di salutarmi.
Turbato sarai
quando dell'acqua butterai
sul lurido vetro
che protegge la mia fotogenica immagine.
Sei contento che io non sia polvere.
Sul mio divano
critichi il mio disordine infinito
ma lasci tutto lì...
Sorridi,
hai ancora un appiglio,
dopo il mio decesso
per dare argomento alle tue tesi,
pure quando mi lasci il lumino acceso.
Hai ancora motivo per schiodarti
dalla tua poltrona, dalle tue certezze,
non hai finito il mio stupido puzzle,
tanto che sei arrivato a dubitare l'autenticità
della figura alla quale piace elevarti.
Non avere paura di cambiare,
io ho fallito,
Ma quando sei a casa,
per favore,
togliti quelle manie domestiche,
proprie di chi non sapevi di stimare.
Scusami,
ma da questo carcere a cinque stelle
vedere un pezzo di me sulla tua pelle,
mi fai troppo ridere!
©
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L'autore
Copia Conforme
Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (3)
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In Venere veritas25 luglio 2010
amara, ma sembra che ti diverti più te che il vivo là di fronte
Aleandra Genovese29 agosto 2010
Questa è molto particolare... bellissima l'apertura, mentre il corpo sta molto sul ragionare. anche questa molto bella...
Angela Rainieri8 novembre 2010
Un rapporto amichevole che si trasforma in sfida quotidiana... quasi un vicendevole burlarsi... Lirica molto particolare, apprezzatissima.


