Esecuzione di un destino
Sono un assassino,
ho ammazzato il mio destino
dando fine ad una storia
che Dio Nostro aveva in gloria.
Ora son lo spettatore
della vita del mio amore
consapevole del fatto
che mi manca il suo contatto
col ricordo nella mente
le sue immagini ormai spente.
Solo vuoto nei suoi occhi
non più amore che mi tocchi
il suo sguardo ormai distante
rende tutto latitante
di quel dolce sentimento
resta solo un vacuo intento
il mio pensiero sempre attuale,
quand'ero per te ancora speciale,
attirar la tua attenzione
per riscoprir tale emozione.
Questo in te vorrei trovare
è la causa del mio male
sempre assale i miei pensieri
per me tanto tu valevi,
ma il passato è ancor presente
e corpo e mente ne risente
sono quì e ancora spero
che possa tutto non essere vero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Dylan
Ho cominciato a scrivere per caso! Un foglio bianco sgualcito e strappato ed una penna neanche ben messa mentre facevo il piantone durante il servizio militare. Per troppo tempo mi son tenuto le poesie per me, poi un amica mi ha spronato a renderle pubbliche per metterle in discussione e questo mi ha fatto conoscere al
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna23 luglio 2010
Un'autocritica dura e feroce nella sofferenza della fine di un amore a cui non si sopporta di credere. Molto sentita e apprezzata.
