Fucile senza mano
Giorgia Spurio
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Raccogliere conchiglie
per fili collane e bambine
Raccogliere di buio i denti
al tintinnio di lebbrosi le perle
Ai veli cappelli di paglia
e ai venti i polsi di spettri riciclati
Al sole si dipinge bocca di fuoco
senza conoscere la corsa di lacrime
Foglie e menta, amata come stella
e intingo il latte da una teiera.
Le vedove si siedono dal sagrestano, ventaglio
alla scala mobile in legno d'acero
E quercia in pianto isterico
di matrimoni in zitelle lasciate all'altare.
I conigli bianchi
dalla valle, al violaceo vigneto
scappano al muto sentiero.
Parlano le pietre
delle case cadute e leccate dal tempo
Tetti senza tegole che sappiano
mietere testimonianze.
Raggi pallidi di blu i prati
sfuggono alle dita dei ronzii
mosche grigie sul dorso di cinguettii
...accecar luce per statue di ghiaccio
E sposare d'ombra;
dal crepuscolo il grido, al lancio dal monte il pellegrino
senza applausi al solco di ginocchia;
cecità dallo sparo e fucile senza mano.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi24 luglio 2010
Bocche di fuoco sono sparse per tutto il pianeta, pronte a premere il grilletto senza nemmeno prendere la mira... Non importa chi cadrà... E' stabilito che ogni giorno qualcuno debba cadere. Domani il sole sorgerà ancora.
Salvatore Ferranti24 luglio 2010
l'uomo non ha ancora capito che con la violenza non s'ottiene mai nulla di duraturo, che gli spari portano ad altri spari... versi intensi e molto ben strutturati... e la colonna sonora... azzeccatissima...


