E- venti

ho altezze vertiginose
a risucchiarmi da sotto gli occhi
e nessun parapetto
c a d o
e cadendo sogno
di improbabili ali
e venti favorevoli
invece
un insopportabile scirocco
mi inumidisce la pelle
mentre
c a d o
senza appigli né vele
così
senza neppure la paura
lo sguardo all'asfalto
misurando il tempo
che ancora mi separa
dallo schianto
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Aldo Bilato24 luglio 2010
geniale la stesura che rende l'idea... poe stilosissima ... ma quando la penna è questa ... System impreziosiscono! ...cià.
Crepax7324 luglio 2010
Finalmente torno a leggere una bellissima poesia. Originale lo stile e al contrario di molti apprezzo i System che non ledono il piacere della lettura. Precipitare e sognare qualcuno o qualcosa che ci salvi è un'utopia se la caduta è veramente "SERIA"...la vedo in questo modo...
mario calzolaro26 luglio 2010
Assolutamente notevole questo componimento. D'altro canto... una conferma per un'Autrice d'alto livello.



