Nei sotterranei del mio palazzo
Cervi bianchi e lupi neri
dalle montagne dei miei pensieri.
Arriva ogni sera
spietata e dolce
come un fiore e una falce
la malinconia.
Nei sotterranei del mio palazzo
i manoscritti della mia inquietudine
nascondono sciocche lacrime
e rannicchiate in un angolo
se ne stanno sanguinanti
le mie povere rime
stuprate dalla tua indifferenza.
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Commenti (2)
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Anna Elvira Cuomo24 luglio 2010
siam tutti dimenticati e pazzi nei sotterranei dei nostri palazzi; a volte penso che siamo noi a rinhiuderci alla vita, come dei masochisti restiamo QUI a crogiolarci nel nostro dolore, quasi compiancendocene. Non ci accorgiamo però che ...io son qui nel mio palazzo, tu nel tuo... lei nell'altro ed il mio, il tuo ed il suo cuore muoiono pazzi. Come si suol dire qui "condivisa" e molto.
Paola Pinto25 luglio 2010
L'indifferenza buca il cuore! Sei bravo, giochi molto bene con i sensi delle parole

