Lì ti lasciai
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui
Ti lasciai sulla porta della mia esistenza
dove seduta, giocavi con il dolore
che pian piano, ma con insistenza
aveva frantumato il mio cuore
Tu, che ancor poco parli
e lo sguardo volgi altrove
dove insistono i miei mali
da non aver più virtù ad elencarli
Mentre cantici d'amore
l'animo mio più non ode
laddove ormai non v'è più traccia
di sfumato vital colore
è tutto buio, confuso...
e nonostante io taccia
scopro di te, il volto deluso
ma non appena gesticolo nell'ombra
ogni tuo riverbero, si dirama in frammenti uguali
...o perlomeno a me sembra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aleandra Genovese20 agosto 2010
Una composizione molto ma molto malinconica ma che scritta da un cuore che sa amare vuol sembrare il contrario... utilizzando molto il verbo 'giocare' 'giochi col dolore' sembra più presa alla leggera e quindi meno triste, ma che alla fine si smerza in quel che è il vero dolore... piaciuta! molto bella complimenti sincere

