I sette vizi capitali e mezzo

Nessun colore nell’adamitica immagine riflessa del maschio scapato.
Il promotore della salica carta, abbacinato dalla superbia si specchia tessendo lodi alla sua satiriasi.
La fica è sacello e il goloso cazzo pastore dell’ancestrale rito.
Il maschio scapato iracondo libera l’abiatica invidia verso l’altrui femmina.
La copula, perniciosa causa dello sbercio fra il tronco e il capo invoca alla lussuria.
Cervello avulso dalla ragione della verga in balia di dolci profluvi buschera l’avarizia d’intenti nel promuovere l’accidia.
Il tempo scangeo veste il bianco mantello, e scabino sbardica la satiriasi.
Il maschio scapato osserva la cachettica immagine riflessa la quale non attragellisce oltre il valore di un solo sapeco.
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L'autore
Moreno Tonioni
Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (1)
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Annamaria Barone27 luglio 2010
Forte, come un bicchiere di whisky bevuto tutto d'un fiato. I vizi capitali, combatterli o lasciare che comunque facciano parte di noi, senza diventare il solo modo? Piaciuta
