L'Ottimista
Datemi un miracolo
Urlava il paraplegico
Datemi gli occhi di un cieco
Lo diceva il padre ammazzato
Datemi un altro mondo
Urlava chi non ce l'ha fatta
Datemi pagine da scrivere
Lo diceva lo scrittore della caverna
Continuate a dirmi
Che la vita è una bella cosa
Continuate a tappare i buchi
Con pezze di pelle marcia
Datemi un indirizzo
Urlava chi era stanco
Datemi il pane delle cose semplici
Lo diceva un ficcanaso
Continuate a bere
A dirmi che tutto si risolve
Continuate ad inventarvi un equilibrio
Continuate ad usare male la corda
Mentre qui vedo che i prati
Hanno sempre meno ombre
Per fermarsi a leggere un po'
Datemi una bara
Urlava il festeggiato
Datemi una musica triste
Lo diceva l'ottimista
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Commenti (2)
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Amara26 luglio 2010
...già... l'ottimismo ad ogni costo... appare stridere col reale visto oggettivamente... senza sorrisi forzati... e persino l'ottimista irriducibile non può crederci davvero... abbandonandosi alla malinconia del mondo... bellissima...
S
Sanzi27 luglio 2010
le poesie di una persona sono tutte "sue", però alcune sembrano più sue; strano che io pensavo che quelle molto malinconiche fossero più tue invece anche una poesia come questa (che comunque leggera non è)...
