Delirio
Delirio
Con gli occhi del carnefice felice
Le ho baciate queste mani immacolate
E nel tremendo buio di tristezza
Sfolgorante il pianto della stella
La vittima decisa e rassegnata
Ha chiesto pietà per i suoi sassi
E il fiume in piena inarrestabile
Tornava mestamente alla sua fonte
Di ombre e di sussulti appare il cielo
Eppure sembra vetro riciclato
Un cerchio che raccoglie la speranza
E una luna che si fa leggere carte
Da una zingara ubriaca e sovrappeso
Boia che con queste immense mani
Agiti la bianca bandiera del rispetto
Chinati sul ceppo di castagno
E perdonati il sonno corrisposto
Una fanciulla è persa nella selva
E il tempo gli dona una sorpresa
Il velo della sposa è bello e fatto
Che accolga il sonno e il senno del ricordo
Un tempo un giorno ed un sorriso
Che fanno ali di sangue e cartapesta
Lo sciame deposita il silenzio sopra il lago
E' festa grande che va goduta fino al fondo
La fatica e lo sgomento del terrore
Accolgano la pace ed il piacere
Si fottano le bestie ingrate e consenzienti
Al male mio c'è sempre un buon rimedio
L'incendio del mio pavido coraggio
Spaurisce al tuono dell'avido albeggiare
E' un pianto incantevole e soave
Demiurgo al mio odio e amor riparatore
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