La sagra dei benpensanti
La sagra dei benpensanti
poco vino e tanti santi
festa d'infanzia senza rotule da sporcare
festa di carne trita e restauri facciali
d'intingoli spalmati su regole o strette di mano
su chi di rado ha un nodo alla gola
su chi di rado scioglie quello della cravatta
la sagra dei benpensanti
pochi raggi e tanto sole
festa di pozzanghere per specchiarsi il vestito
festa di finta pioggia e ottimismo asciugato
di uomini spalancati sulle panche quiete delle donne
su chi di rado ha un sorriso di panico
su chi di rado ne spreca uno per visi malfatti
la sagra dei benpensanti
poco istinto e tanta apparenza
festa di urlanti telefoni per colte orecchie
festa di inflessibili manifesti mai sgualciti
di viaggi attorno a miseri ideali
su chi di rado scende dal proprio gradino
su chi di rado inciampa sulla cera della propria altitudine
la sagra dei benpensanti
pochi colori e tanto verde
festa di conoscenze chine su opposti versi
festa di argomenti senza ragione da imparare
di suicida sulle rotaie di bianche polveri
su chi di rado parla del suo naso ciliegio
su chi di rado ha meningi come frutti da spremere
la sagra dei benpensanti
poca campagna e tanto asfalto
festa di antenati sui nidi a incendiare
festa di acrobati sulle schegge della luce depredata
di facili prede da silurare d'ignoranza
su chi di rado ha pesato l'ingombro del proprio limite
su chi di rado mostra lacrime trasparenti della propria purezza
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Commenti (1)
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Giorgia Spurio28 luglio 2010
feste di paese, sagre, apparenze di chi dice poco istinto... coloro che indossano maschere di sorrisi, lì dove i palloncini vengono legati ai polsi dei bambini. coloro che lasciano i bimbi all'asfalto per urlanti telefoni mentre si ride al pesce fritto e alle frittele, ballando come ballerini provetti con anche rotte davanti alle cosce nude delle cantanti che intonano canzoni popolari. sono tutti ben pensanti... se non pensi al naso ciliegio sei solo visto male... ma loro, loro sono i benpensanti. bellissimi gli ultimi versi da"la sagra dei benpensanti/poca campagna e tanto asfalto"a "su chi di rado mostra lacrime trasparenti della propria purezza". bella

