Tre entità
Abdica
Il sole su di un volto
sponda morta, mia donna arretra
c'è un mare che ormeggia ai bordi nascenti di noi vinti
c'è una barca cieca che fracassa il silenzio e non mi lascia stormire
senza zampe i miei occhi si muovono in una ragnatela di sguardi
non ci son prede da odiare per fissarle in laboriosa compassione
tracima
l'aria dai polmoni
schiantata corsa, mia donna attendi
c'è un cielo infuocato che scuote le ali ventose su noi immobili
c'è una nuvola con un nocciolo di pioggia e non mi lascia bruciare
senza semitoni la mia voce crepa le stelle che non posso ammirare
non ci son tetre luci che si sciolgono come arrendevoli candele
gravita
la forma nel corpo
separata anima, mia donna vai
c'è una fotografia che ritrae invisibili ferite di noi uccisi
c'è un paradiso abbandonato su un livido eterno e non mi lasciano entrare
senza polline sento il freddo che sprigiona il profumo del sangue
non ci sono petali da strappare in questo fiore che non si schiude alla vita
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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Giorgia Spurio29 luglio 2010
è incredibile! bellissima! con quel tocco che adoro... immagini mozza fiato...
Nutellina Cinzia Pallucchini29 luglio 2010
tanta sofferenza fra queste righe, la sento arrancare tra gli spazi vuoti ...intrufolarsi tra le virgole, fermarsi nei punti... bella molto bella


