Viaggio interrotto
È stato circa alle sette e trenta
che una carrozza dalla corsa lenta
all'improvviso è stata sventrata
da una bomba lì sistemata.
da chi? ancora non si sa
ma poco importa, se si scoprirà
non interessa a chi è morto
né a chi ha subito questo torto
padre o madre, fratello o sorella
figlio o figlia, la sorte è quella
aver salutato per l'ultima volta
con un bacio o un " ola" sulla porta
senza pensare all'estremo saluto
che da lì a poco sarebbe divenuto.
E quindi la rabbia monta più forte
per una vita rubata dalla morte
per quelle vite che dopo il botto
hanno avuto il "viaggio" interrotto
per qualche abbraccio prima non dato
e che ormai non si darà, colpa del fato;
per qualche parola cara
che non servirà più, ora;
per un ricordo dimenticato
che non potrà più essere ricordato
con chi quella mattina, ancora insonne
vecchi, bambini, uomini e donne
pensando già al ritorno a casa
si son ritrovati sulla carrozza squassata.
Tanti altri invece erano fuori
stavano in terra come fiori;
ma per quanto di sangue ben annaffiata,
nessuna pianta crescerà fortificata.
perché il sangue ed il dolore
non fanno rima con amore.
©
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