Cecità di paradisi
Gocce di sangue
Sul loto vergine
L'ala del male
Graffia
Il pallore immacolato
Dell'alba.
Lenta
Si esaurisce la pulsazione,
Mentre il fiume vitale
S'irriga di dolore.
M'inchino
Di fronte alla bellezza
Dello sguardo lucente
Che illumina
Il genocidio degli angeli.
Mia speranza
Dimmi ti prego
Se mai vedrò il giorno:
Io
Sono
L'angelo cieco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Angeloantico4 luglio 2006
... soave e commovente... mi è piaciuto leggerla, un Gotic boy.
S
Saffo4 luglio 2006
Alcune cose riusciamo a vederle anche con gli occhi chiusi... non preoccuparti! meravigliosa poesia!