673 lettori online · 358.354 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 31 luglio 2010 · lettura 1 min · 1420 letture

Colloquio

m
marcello plavier 198 poesie pubblicate
+ Segui
Quanta stranezza in questa notte che torna, mentre il pane si deve ancora impastare. Dolori lontani, ricordi vicini. Avrei voglia di parlarti di grotte remote, di draghi possenti, di sirene giacenti su lidi sabbiosi. Ma combatto con ombre stagnanti nel mio soffrire. Questa eternità che separa dal mattino, nel profumo di pane fragrante. non mi aiuta nel pensarti, mi pare di vivere con finestra aperta a metà. Trasformare la pietra di un mondo lontano, In uccello con ali, ma l'uccello m'ha detto che la pietra non volerà mai, più veloce di lui. Dimmi notte, a che serve la luna lucente senza il conforto di un amore vivente. Rimanere senza fiato senza ardore, con le mani disciolte in un acido, che toglie l'impronta del tuo volere.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
m
L'autore
marcello plavier
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis31 luglio 2010

Una sensazione di inquietudine e di malessere soffondono questi versi, d'una notte profonda, in cui pensieri e ricordi s'intrecciano, senza sedare il malumore dell'anima che, in tutti i modi, cerca un sereno conforto... Lirica davvero espressiva, tanto apprezzata

Barbara Golini1 agosto 2010

sono belle queste parole d'amore che rivelano anche attimi di tristezza. Scritta molto bene, m'è piaciuta molto