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Riflessioni 31 luglio 2010 · lettura 1 min · 7781 letture

Il bambino dagli occhi verdi

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Il bambino dagli occhi verdi ricorda distintamente quel caldo pomeriggio di primavera quando lo zefiro accarezzava dolcemente le foglie degli alberi. Improvvisamente due uomini lo convinsero a seguirli nel bosco con l'inganno. Era poco più di un bambino e sognava ancora un mondo a colori. Dopo alcune ore di inaudito terrore lo abbandonarono nella selva come un lurido sacco di immondizia. Da quel maledetto meriggio la sua vita è cambiata ma non riuscirà a dimenticare quello zefiro che continuava a soffiare imperturbabile, accarezzando dolcemente le foglie degli alberi, nonostante che il silenzio assordante soffocasse la sua angoscia.
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La storia di Giulio (fan di Georges Moustaki) non è apparsa su nessun giornale perché il bambino rimosse l'accaduto dai suoi ricordi fino a quando, ormai adulto, grazie all'aiuto di un bravo psicologo, riuscì a ricostruire il dramma di quel "maledetto pomeriggio" e a trovare la forza per denunciare i suoi due aguzzini...

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (5)

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mario calzolaro1 agosto 2010

E' una drammatica ricostruzione vista con gli occhi, l'anima ed i ricordi della vittima. Elogio!

Un dramma della quale si continua a parlare, ma che tuttora si ripete in ogni ambiente sociale e religioso. Una vergogna che viene consumata spesso sotto gli occhi di tutti senza che vi siano interventi e denunce dalla parte di chi si occorge...

Lidia Filippi7 agosto 2010

Una poesia molto bella e molto forte. Quante ferite da rimarginare...

Anonimo Segreto9 agosto 2010

penso alle violenze di padri e figli che percorrendo la vita trovano battaglie di chi gode solo del male, piaciuta

P
Palma V9 agosto 2010

E' una bella poesia che mi ha invogliata a leggere anche se la storia è traumatica. Complimenti!