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Ribellione 1 agosto 2010 · lettura 1 min · 5429 letture

So essere anche così

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Cielo di ruggine Infinito strazio Solo carbone mi tocca nel piatto quotidiano Raccolgo frammenti di indignazione e di ordinato schifo spremuto in sputo di collera Prendo a calci la melma che testarda s'è appiccicata sul fondo di carogne che puzzano di vita marcia abusata da un feticcio che s'è venduto agli inferi per quattro puttane e un posto nel consiglio d'amministrazione di una spa che ha cambiato mille nomi per frodare il fisco Cerco la spada che fu degli eroi che m'hanno gonfiato la testa e qualcos'altro negli anni del liceo per squarciare questo silenzio di catrame e queste bocche che non sanno parlare Sono anche così So essere anche così
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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L
Loreta Salvatore1 agosto 2010

Rabbia e desiderio di ribellione contro un sistema ingiusto che è disvalore. Metafore graffianti, forza e tensione verso la chiusa, nonché un lessico forte contribuiscono ad esprimere una vera sfida. Molto apprezzata e condivisa.

Raggioluminoso1 agosto 2010

E spesso c'è bisogno di reagire a ciò che il piatto quotidiano ci offre. Lirica molto significativa e totalmente condivisa. Apprezzatissima!

Ed è così che dovremmo ricordarci di essere sempre, perché non è vero che da giovani ci hanno gonfiato la testa (ma questo lo sai bene anche tu)... È che siamo stufi di essere bestie da soma costrette a tirare il carro, con il paraocchi e il basto sotto al muso, finché un colpo in testa metterà pietosa fine ad un'esistenza da ronzini!

Aldo Bilato1 agosto 2010

troppo condivisa... basta legger le mie in ribellione o satira... e c'è tutto il tuo dire... è che per cambiar le cose... mi sa che bisognerebbe ritornar a certi slogan... e rispolverar ciclostilati... strumenti desueti... ma efficaci... perché più incazzati!... cià*

Kiaraluna1 agosto 2010

Accontentarsi di vivere in catene e leccare la ciotola... o rialzare la testa? Opto per la seconda... Lirica assolutamente apprezzata e condivisa.

Clara Gismondi1 agosto 2010

Se fossi più giovane sarei una rivoluzionaria perché le tue parole accendono in me la voglia di urlare. Situazioni così ce ne sono tante e dovrebbero essere fatte saltare in aria. Non capisco perché siamo così civil. A volte bisognerebbe usare la stessa moneta per farsi comprendere ma lo so che non lo farei mai. Un vicolo cieco? Forse, ma bisogna sempre denunciare... La conoscenza è tutto in questi casi. Molto incisiva, solleva gli animi alla lotta!

Barbara Golini1 agosto 2010

un bellissimo grido di verità messe in un bel versificare... come si può non condividere il tuo pensiero?