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Amore 1 agosto 2010 · lettura 1 min · 4162 letture

Se mai morte parve bella

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Se mai morte parve bella Fu quando mi guardò con i tuoi occhi Passandomi attraverso come all'aria Mi consegnarono all'inconsistenza. Se mai morte mi fu bella Accadde nell'assenza del tuo sguardo. Sancì così, la mia inesistenza -non un pensiero, era per me- Quando morte verrà così vicina Carezzerà il viso già carente Di baci mai avuti, immaginati Quegli occhi mai... mi avean guardato!
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scritta nel 2007 ma ripresa oggi. non so che effetto farà(una di quelle cose scritte per ferite d'amore)...comunque non riuscì ad ammazzarmi.

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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"verrà la morte e avrà i tuoi occhi" scriveva Pavese... e meno male che tu sei sopravvissuto, ma è innegabile che le pene d'amore siano quelle che più sono in grado di ispirare i poeti e gli artisti!

Anna Elvira Cuomo26 marzo 2012

non commento molto, non più, sin da quando mi resi conto d'essere quasi entrata in un circolo vizioso di "ti do mi dai", però...a volte qualcuna, parlo della poesia, mi chiama, ammicca, la sento e questa è una di quelle; vagamente inneggiante sì, ma non è forse da loro che noi abbiam tratto insegnamento? non è forse dai "grandi" che abbiamo imparato ad amarla? Spesso mi ritrovo a dire che noi, narratori, ci sguazziamo nel dolore e nelle sconfitte, poiché, come le gioie, sono per noi spunto e sprone allo scrivere e ci rialziamo... quasi sempre e, come questo eccelso poeta, doniamo al mondo la nostra misera arte. Grazie per l'emozione provata,