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Satira 2 agosto 2010 · lettura 2 min · 3647 letture

Dei delitti e delle penne!

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Chi ha detto che il delitto non paga? C'è tanta brava gente, brava brava, che ha fatto grandi affari, scambiando er due de coppe con l'asse de denari, e il poveraccio che mai rimane indenne ci lascia più che spesso anche le penne. C'è chi ha rubato una fortuna, ma di notti in prigione manco una; c'è poi chi ha rubato una pera e s'è fatto tre anni de galera. E' sempre stato così: quest'andazzo è da quel dì! C'è chi ha stuprato e ammazzato, ma poi è diventato ricco e blasonato con le memorie che ha pubblicato, mentre in isolamento forzato, han cacciato chi, invece, s'è macchiato d'abigeato e 'na pecora ha rubato. Mi pare notizia di ieri, che quattro tangentisti e faccendieri l'han beccati con le mani nei panieri, ma la procedura d'arresto era viziata nella forma, e, nell'attesa der novo testo de riforma, il processo non s'ha da fare; onde per cui, li dovranno pure scarcerare. C'è poi un concusso, poverino, che pe' ottener un piccolo favore de mijoni ha scucito al concussor centomila dollaroni! Ma guarda che tapino... pure me cojoni? In 'sta cazzata, non ci stanno tutti e due con le man nella frittata? Beh! Sai che te dico? Che pe' famme la giornata t'ammazzo moje, socera e cognata ...Tho! T'accoppo pure la zia, così me fanno lo sconto pe' pazzia ed esco fra du annetti in libertà condizzionata. Ce faccio pure io, permetti? Tu che dichi? Me metto parimenti io in 'st'ammucchiata? Tanto, la giustizia è per tutti eguale in 'st'insalata e se m'aresteno e in prigione me buttano drento per la porta, t'esco fòra accompagnato e riverito dalla scorta!
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Per mantenere un certo ritmo eufonico, ho appiccicato ai versi un bel popò di modi di dire del dialetto umbro- marchigiano e laziale. Tu che dichi, ho fatto male?

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (4)

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Raggioluminoso2 agosto 2010

Una poesia che effettivamente racconta i controsensi a cui siamo costretti ad assistere e anche quotidianamente. Penso sia questo uno dei motivi per cui vi sia molta rassegnazione fra le persone che sono convinte ormai, che ben poco - per non dire nulla - si possa cambiare. Poesia molto apprezzata.

Silvia De Angelis2 agosto 2010

Versi amari, immersi in un'atmosfera arguta, che ne sottilinea l'intenso significato... Lirica gradita, molto apprezzata

Lina Sirianni2 agosto 2010

Versi che portano a riflettere su come è ingiusto e iniquo il mondo umano... Versi scorrevoli e fluidi ... Amara verità apprezzata moltissimo

Il disagio, il malumore, la disaffezione per la cosa pubblica sono soltanto alcuni dei motivi per cui la gente si sta sempre di più allontanando dall'impegno civile (basti guardare la percentuale di assenteismo elettorale) preferendo lasciarsi anestetizzare dalla tv che ragionare a fondo sulla giustizia, per evitare di doversi rassegnare ad ammettere che stiamo ormai vivendo il tramonto della civiltà occidentale.