Il ciclamino

Lì nell'aiuola appare un fagottino
al placido stormir d'un ciclamino
e procedendo nel mio cammino
scopro il tenero volto di un bambino.
Pian piano quell'involto apro con un dito
e si libra nell'aria un tenue vagito.
Due occhi azzurri guardan lontano
come per ferir quell'ingrata mano
che pregna d'odio e di rancore
ha buttato via il frutto dell'amore.
Ormai è già lontana la donna lestofante
che ha lasciato nel prato quell'infante.
Già cala nell'aria la fresca sera
armonizzata dal pianto di chi spera
di trovare un viso più sereno
che possa accoglierlo sul suo dolce seno.
L' orizzonte roseo è diventato
io sono ancora sconcertato
per un avvenimento che ferisce il cuore
a chiunque abbia un briciolo d'amore.
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