02 agosto 1980
poetapercaso
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Perdonate
se solo per un attimo
chiuderò gli occhi
nel silenzio di questo giorno,
un attimo, non restituirà
ne anni ne vite,
ascolterò treni lontani
vociare di gente felice.
Ascolterò
per non dimenticare,
l'inferno che non ho visto
il fragore delle bombe
che non ho sentito
l'odore del fumo,
urla e gemiti sparsi
nel sangue di una stazione,
le sirene, i pianti
di gente senza colpe.
Nel silenzio
lascio una preghiera,
scivola via portata dal vento,
lontana da questo giorno
Su ali disperate
da speranza cieca
che non si piega.
©
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L'autore
poetapercaso
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi2 agosto 2010
La tua grande, sincera, commossa dedica, che non ha bisogno di urlare, ma di un attimo soltanto di raccoglimento, per ascoltare quegli ultimi istanti di vita, di gioia, di allegre risate... di chi purtroppo non c'è più. Grazie...
Lina Sirianni3 agosto 2010
Vite spezzate e verità nascosta, come non chiudere un attimo gli occhi? Il pensiero provoca triste consapevolezza ... versi molto apprezzati e condivisi
Rossella Gallucci6 agosto 2010
Bellissima e toccante questa dedica per questa terribile tragedia. Emerge una notevole sensibilità da questi versi. Un bell'omaggio. davvero apprezzata



