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Donne 3 agosto 2010 · lettura 1 min · 4269 letture

Libera

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Per seguire una rotta servono scarpe buone, la donna lo sa. Al di là dei deserti altri mari altri muri imperturbabili costringono alla resa. Andare lontano sfidare le distanze che separano dal cielo; scegliere le traiettorie delle mongolfiere per non lasciare tracce. Il mondo è ancora troppo piccolo; l'uomo è ancora troppo piccolo: solo nell'anima posso camminare scalza e sentirmi libera.
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Il tema anche se il discorso è introspettivo l'ho inserito nella categoria donne, forse perché, principalmente, la libertà di cui parlo è una condizione femminile ma chiunque ci si può immedesimare, credo.

L'autore
Clara Gismondi
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Commenti (6)

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Silvia De Angelis3 agosto 2010

Profondo desiderio di una libertà interiore, in cui si possano fare intense scelte, dettate dall'anima, in un cammino evoluto e sempre proiettato a rigenerate prospettive di vita... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna3 agosto 2010

Solo nell'anima possiamo camminare scalzi... ho i brividi Clara... ti leggo sempre con grande stima, ma questa tua... mi ha rapito in un modo indicibile! Superlativa, da conservare!

Salvatore Ferranti3 agosto 2010

non è affatto facile il cammino, in questo mondo cosi complicato ed ambiguo. e ci vogliono scarpe buone e tanta buona volontà per spuntarla, per arrivare a due passi dal tragurdo... poesia apprezzata. molto bella.

Tiffany 703 agosto 2010

Anche con le scarpe buone ho sbagliato la rotta diverse volte...è un cammino sempre difficile e l'anima mi rende libera...è vero... ma c'è una parte nascosta che sembra mi induca a sfiorare il precipizio... anche a piedi nudi Grande poesia... piaciutissima!

È quello che ho fatto... Ma i muri dell'anima sono più vincolanti di quelli reali, così ora mi ritrovo in prigione anche dentro me stessa e questo è più intollerabile, insostenibile. Vago senza meta anche nei sogni, nel regno della fantasia... in attesa che la follia prenda definitivamente il sopravvento, perché non vedo altra via d'uscita.

mario calzolaro7 agosto 2010

Emozioni incancellabili promanano da questa stupenda poesia che si lascia leggere avidamente!