Tristezza

Una grossa medusa,
comprime l'anima, la spinge
sul fondo, l'appiattisce.
L'annienta.
Stanca, senza respiro.
L'anima tenta riaffiorar.
con lei combatte, si contorce
quasi si spezza,
in questa impari lotta.
Coi suoi mille tentacoli
la medusa
l'avvolge, la stringe.
La tiene immobile
sul fondo.
Urla l'anima! Silenzi
di cristallo infranto,
spargono con violenza
appuntite schegge.
Dolente, sanguina
l'anima ferita.
Piange fredde
lacrime di neve,
che congelano
il cuore.
Una notte
di un inverno
che ristagna.
Che aspetta l'alba
di un'altra primavera.
©
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
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