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Natura 4 agosto 2010 · lettura 1 min · 1071 letture

Il nostro giardino

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Dopo la tempesta, quando la finestra sull'universo, di lapislazzulo si colora tutto più limpido appare. Allora vista può catturare, più ampio orizzonte e lontano posare lo sguardo. Più vicino ogni cosa ci pare e in quell'immensità dello spazio ci spaura pensare che noi, di tal misura, infimi siamo. Eppure quel giardino di bellezze colmo noi non curiamo e più spesso violentiamo. Nell'immensa vista che si apre allo sguardo tutto è divenire, luce, colori, vita e stringe il cuore, nella rabbia repressa, considerare che: Noi, cosi insignificanti esseri, come famelici insetti questa infinita meraviglia andiamo a danneggiare. Il nostro, inimitabile e insostituibile, giardino.
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riflessioni in una luminosa e limpidissima giornata estiva durante un breve viaggio

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Commenti (8)

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mario calzolaro4 agosto 2010

Dalla contemplazione delle bellezze del creato... amore per la natura con una sacrosanta reprimenda al cupi dissolvi di cui siamo consapevoli esecutori. Formidabile.

Daniela Pacelli4 agosto 2010

Ho chiuso gli occhi per vedere l'incanto di questo giardino tra colori e profumi. MGNIFICO QUADRO, COMPLIMENTI PER L'ORIGINALITà E per la bellezza dei versi. Piaciuta

Noi, che ne dovevamo essere i custodi, siamo diventati i suoi peggiori carnefici, di questa Terra che ci aveva donato soltanto frutti maturi e succosi, che invece abbiamo calpestato con la nostra superba ignoranza...

Berta Biagini4 agosto 2010

Un viaggio attraverso la natura in questi versi, dove purtroppo siamo costretti ad atterrare ove ormai vive soltanto quello che almeno per il momento siamo riusciti a conservare – per quanto ancora?.

Wow è da immergersi completamente nel dipinto da te descritto ed assaporare ogni verso di questa rigogliosa natura sfavillante... noi esseri piccoli di fronte al mondo, ma siamo in grado di distruggerlo... Bellissima lirica complimenti!

Antonio Biancolillo4 agosto 2010

osservare attentamente la natura per rimanere estasiati nei sui colori irripetibili... e noi a non fare altro che cercare di deturparla... aggredendola... come feroci assassini... Mi hai fatto tornare i brividi per quell'oceano inerme trafitto dalla nostra ignoranza... ... troppo vera...

Silvia De Angelis5 agosto 2010

Spesso la superficialità dell'uomo danneggia i doni offerti dalla natura, sempre verdeggiante e intrinseca di briose colorazioni... Lirica condivisa, molto piaciuta Bello lo sfondo inserito

riflessione che faccio molto spesso... noi così insignificanti nei confronti dell'universo riusciamo a distruggere infinite meraviglie e non capiamo che il vero male lo facciamo a noi stessi