673 lettori online · 358.354 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Dialettali
Dialettali 4 agosto 2010 · lettura 2 min · 2254 letture

Er testamento

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
+ Segui
Mo che ho finito de scrive, me viè da pensà a voi in quer momento, quanno er sor notaro, cor sorriso m'bocca, ve leggerà er mio testamento. Chissà che facce avrete quanno direte: come mai? Sto stronzo c'ha lasciato solo guai. Rotture co le banche, mutui, cambiali... ma, vedete, pe me sete tutti uguali. Nun faccio distinzioni, state tranquilli: ve lasso un po' de guai per uno così nun faccio torto a nisuno. Io parto, me ne vado e nun ritorno, mo pe affrontà la vita lo dovete da fa giorno pe giorno. Quanno chiedevo solo un po' d'affetto lì da solo, sprofonnato sur letto, voi c'havevate artro da fa e nun ve ne fragava gnente che io me stavo a sturbà. Quanno sei stronzo. sei stronzo anche da morto, che ve devo da dì, sa rivedemo nella valle di Giosafat quanno sarò risorto. Intento scorreteve sto testamento lentamente cor dito, tanto ormai io me ne so bello che ito. Godeteve fino n'fonno st'urtimo m'broglio e si nun ve sta bene puliteceve er culo co sto fojo.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!